|
Critical Comments
Paride Cevolani:
La fotografia di Rita Minelli ispira vagheggiamenti onirici e simbolici. Le figure femminili sembrano in parte richiamarsi a quelle dell'iconografia classica, e si adagiano vibranti sulle ombre di un inconscio difficile da penetrare. Così, sono i simbolismi a "prendere vita" nello spazio, dominandolo a partire da richiami tra il sacro e il profano, che l'artista riesce a evocare con pochi, essenziali elementi, immergendo le figure in luci sanguigne o in bianchi e neri che le drammatizzano.
La figura femminile appare serena, quasi nell'attesa di una metamorfosi interiore, come in un'aspettativa fiabesca in cui il sonno è un torpore mortale, ma non preclude il pulsare dell'attesa del risveglio. La creatura androgina precipita nell'abisso della malinconia serena come dopo un sacrificio. Strega, si addormenta sugli arcani a lei consacrati, mentre la serpe pare partorita dai suoi capelli o dal suo sonno. Rimaniamo liberi di fantasticare sul bacio sensuale della morte, su una bellezza che si consacra al misticismo, sulle tenebre di un memento mori in cui il ruolo della fanciulla - carnefice o vittima? - resta nel dubbio.
|