Il tormentato rapporto con la religione è alla base di tutti i grandi temi che Burgess sviluppa nei suoi romanzi: il Cattolicesimo si configura da una parte come elemento di alterità che si porterà appresso tutta la vita, e dall’altra come severo generatore di sensi di colpa.
Per un amante del bere e delle belle donne, si può capire quanto potesse essere attraente una religione come quella islamica edulcorata e permissiva della Malesia, che tollerava l’alcool, la carne di maiale e persino comportamenti libertini, tanto da giungere a pensare alla conversione.
Pubblicato in Dystopica – II ed.