Da un punto di vista storico, la data di nascita di quel genere narrativo che si è soliti definire fantascienza e quella della cosiddetta anti-utopia o distopia coincidono. Il concetto di distopia sociale pare prendere forma, alla fine dell’Ottocento, in un periodo inneggiante all’evoluzione e al progresso scientifico-tecnologico, ed esprime il disagio dovuto alle promesse disattese.
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La riflessione sviluppata a partire dalla lettura di Fanteria dello spazio, come consuetamente accade nei lavori di Verhoeven, si traduce in una satira di costume abbastanza feroce il cui merito fondamentale è quello di indagare, più che "deridere", l’aspetto ideologico del romanzo trasposto.
Pubblicato in Dystopica – II ed.