L'omicida seriale ha il volto familiare e insospettabile dell'amico, del collega, del vicino della porta accanto.
Dalla storia ordinaria o dalla vita segnata, sempre e comunque inaspettato e letale, l'assassino agisce per ragioni precise o per futile passione.
Eppure, Killer Café si propone di offrire a questi mostri incompresi una vetrina in cui illustrare le proprie ragioni.
Francesca Coraglia vorrebbe essere la reincarnazione di Aldous Huxley; crede ancora che le marmotte incartino la cioccolata.