Sabbatica
Cose da sapere e illazioni da smentire
a cura di Marco Benoit Carbone
 
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Versione 1.0 - Halloween Day 2007
 

Halloween è una festa vacua e consumistica?

È opinione fin troppo diffusa e da sfatare, diffusa in vasti settori del sistema dell’informazione e di facile presa sull'opinione pubblica più disinformata, che Halloween non sia altro che una festa vacua e consumistica, al centro di un avvilente giro economico atto a smerciare paccottiglia. Nelle parole dei critici, una sorta di "Blockbuster o McDonald’s della cultura". Si tratta nella maggior parte dei casi di critiche dal disarmante semplicismo, a opera di osservatori del tutto ignoranti sul tema o interessati a strumentalizzarlo in chiave politica o ideologica. Halloween è parte di un macrotema antropologico di enorme rilevanza culturale, che risale al più remoto e originario pensiero della morte ed è presente, in forme diverse, in ogni epoca e in ogni luogo della civiltà. La sparata anti-consumistica tipica, anacronistica e ammantata di nostalgismi e recuperi di malintese "vere" identità, cade inoltre in una grossa contraddizione, come se la tanto chiacchierata globalizzazione delle culture non ci servisse ogni giorno di servizi, beni e informazioni provenienti da ogni angolo del pianeta. Su Halloween continua a pesare un obsoleto paradigma culturale che vorrebbe rinchiudere le culture in gabbiette, mettendone alcune “in alto” e altre “in basso” senza conoscere il senso di alcuna.  Questa festa rappresenta invece una sfida interpretativa per tutti i seri studiosi dei fenomeni culturali e conferma che la cultura non è mai unica, pura o idealizzabile, ma consiste in una serie di strati e ibridazioni sistematiche. Domande ancestrali si agitano ancora, rifratte in nuove forme e costumi, stratificate per stilemi e rituali, in una festa antica e perennemente attuale, a torto ritenuta una volgare importazione consumistica da benpensanti ideologizzati, disinformati a priori e tetri profeti di invasioni pagane e peccati capitali.

Voci correlate: Halloween è un'idiozia per "zucche vuote"?
Letture: Lombardi Satriani / Meligrana 1996
 

Halloween è una festa americana?

Il rientro di Halloween nella cultura di massa contemporanea è profondamente legato all’immaginario orrorifico, gotico e macabro che la connota. Ha quindi origine in larga misura anche nell’immaginario culturale occidentale – non semplicisticamente "statunitense" – tipico della cultura cinematografica e letteraria dell’ultimo secolo, nelle sue varie rifrazioni pop. Questo strato si è sovrapposto - e in alcuni casi del tutto sostituito - alle usanze tipiche più antiche delle Feste dei Morti locali, come del resto tutta le culture e tradizioni moderna e contemporanea rispetto a quelle che le precedevano.
Il “modello americano” di Halloween proviene in realtà dall'Irlanda: sono gli irlandesi a impiantarlo negli Stati Uniti a causa dell’immane movimento migratorio dovuto alla nota carestia di metà Ottocento. Halloween, contrazione di All Hallows’ Eve, si impianta così nel nuovo continente e, cambiando progressivamente volto, innestandosi nel processo di capitalizzazione della società, perde progressivamente i tratti rurali che la contraddistinguevsa e acquista carattere mediatico e di cultura urbana e post-urbana. Fino ad arrivare al tanto vituperato volto mainstraem contemporeo. Non un arrivo, dunque, ma un ritorno.

Voci correlate: Halloween e Samhain sono la stessa cosa?
 
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